Le tipologie di miele
In Italia non esiste un miele, bensì oltre 30 varietà uniflorali (o monoflorali) e infiniti millefiori, ognuno radicato in ciascun territorio della nostra penisola.
Per fare mieli monoflorali occorre che le api si trovino, o vengano appositamente trasportate, in una zona con la fioritura desiderata dominante in quel momento, diffusa su un’area sufficientemente vasta e dove ci siano poche fioriture differenti nelle vicinanze.
L’apicoltore deve anche riuscire a evitare che fioriture immediatamente precedenti o successive e diverse facciano perdere al miele la sua caratteristica di purezza monofloreale. A questo scopo sarà attento a fornire all’alveare melari puliti subito prima dell’inizio della fioritura e rimuoverà i melari pieni non appena terminerà il raccolto. Dove non è possibile produrre un miele monofloreale, proprio per la concomitanza di fioriture, si produrrà un miele misto, ricco di sfumature ogni volta diverse e originali rispetto a ogni zona geografica, che viene chiamato “milefiori”.
Sul nostro territorio le tipologie di miele più comuni sono le seguenti:
Millefiori
- Aspetto: variabile in funzione del luogo e il periodo di produzione.
- Consistenza: tende generalmente a cristallizzare ma dipende dai nettari presenti al suo interno.
- Aroma: variabile in funzione del luogo e il periodo di produzione.
- Periodo di produzione: il millefiori po' essere prodotto durante tutta la stagione apistica.
Acacia
- Aspetto: il colore è molto chiaro e limpido.
- Consistenza: liquida grazie alla composizione zuccherina particolarmente ricca in fruttosio.
- Aroma: sia al naso che in bocca sono presenti sentori delicati di confetto e vaniglia.
- Gusto: dolce.
- Periodo di produzione: inizio primavera.
Tarassaco
- Aspetto: colore giallo paglierino che ricorda la crema all’uovo.
- Consistenza: dopo la produzione tende a cristallizzare velocemente con cristalli fini.
- Aroma: al naso forte aroma pungente e acetico mentre in bocca è delicato e rinfrescante, presentando note di camomilla e marzapane.
- Gusto: dolce e leggermente acido.
- Periodo di produzione: inizio primavera, indicativamente da fine marzo a metà aprile.
Rododendro
- Aspetto: colore molto chiaro già da liquido che vira al bianco avorio con la cristallizzazione, talvolta con leggeri riflessi verdi.
- Consistenza: dopo la produzione tende a cristallizzare velocemente con cristalli fini.
- Aroma: sia al naso che alla bocca presenta un profilo molto delicato con sentori di cera fresca, caramelle Gelèe e fiori bianchi.
- Gusto: dolce.
- Periodo di produzione: estate, da metà giugno a fine luglio.
Tiglio
- Aspetto: colore giallo molto chiaro o ambrato chiaro, talvolta con leggeri riflessi verdi. Schiarisce ulteriormente con la cristallizzazione.
- Consistenza: dopo la produzione tende a cristallizzare
- Aroma: è molto diverso dai fiori di tiglio, al naso estremamente pungente, balsamico e mentolato, viene comunemente utilizzato il termine “chimico” per caratterizzarlo. In bocca gli aromi del naso sono molto accentuati e a volte è percepibile anche una nota di noce fresca.
- Gusto: dolce.
- Periodo di produzione: tarda primavera.
Castagno
- Aspetto: colore marrone scuro con riflessi rossastri.
- Consistenza: liquida grazie alla composizione zuccherina particolarmente ricca in fruttosio.
- Aroma: si tratta di un profilo molto intenso e persistente, complesso e avvolgente. Sia al naso che alla bocca ricorda il cuoio, è aromatico e speziato. Ritroviamo i sentori di chimico e affumicato mentre solo all’assaggio ritroviamo una componente vegetale.
- Gusto: amaro e leggermente astringente.
- Periodo di produzione: tarda primavera.
Castagno-Tiglio
La denominazione di un miele può fare riferimento a più origini botaniche quando proviene, in maniera rilevante, da due fonti nettarifere diverse, purché il loro contributo sia significativo e riconoscibile sia a livello organolettico che analitico.
- Aspetto: colore marrone scuro con riflessi rossastri.
- Consistenza: cristallizza lentamente e in una struttura morbida grazie alla composizione zuccherina particolarmente ricca in fruttosio del castagno.
- Aroma: si tratta di un profilo molto complesso, intenso, pungente e persistente, sia al naso che in bocca ricorda il cuoio e ha sentori di affumicato, ma anche di chimico e mentolato.
- Gusto: amaro e leggermente astringente.
- Periodo di produzione: tarda primavera.